Oggi mi andava di reperire la ricetta dei pancake allo sciroppo
d'acero, che voglio al più presto imparare a cucinare, soprattutto per
la gioia del mio cuore, che verrà a farmi visita a giorni (ah, l'ammore...).
L' ho cercata e finalmente l'ho trovata qui.
Auguratemi "in bocca al lupo" e, se volete, dilettatevi anche voi con questa prelibatezza.
Da chimico un giorno avevo il potere di sposar gli elementi e farli reagire: ma gli uomini mai mi riuscì di capire perchè si combinassero attraverso l'amore, affidando ad un gioco la gioia e il dolore. (Fabrizio De André - "Un chimico")
lunedì 17 ottobre 2011
martedì 4 ottobre 2011
Tirami fuori da questa casella!
Tu.
Proprio tu che mi guardi e trai le tue
conclusioni affrettate.
Tu che non vedi l'ora di sapere per chi
ho votato, per chi voterò e quali film andrò a vedere al cinema,
per il semplice gusto di incasellarmi fra i buoni o i cattivi.
Tu che blateri di eguaglianza, di
libertà di espressione e di solidarietà, e poi arricci il naso solo
a sentir parlare dei miei gusti musicali.
Tu che mi ritieni folle o stravagante
perché non rispondo all'idea che ti eri fatto di me.
Sappi che il folle sei tu.
Sì, perché folle non è chi esce da schemi entro cui non sapeva neppure d'esser stato inserito, bensì colui che li ha creati.
domenica 2 ottobre 2011
Non affannatevi, piuttosto... sappiate gioire!
per Paola ed Andrea, con i migliori auguri di felicità.
Sabato mattina sono stata
invitata ad un matrimonio.
Il frate che ha celebrato
la Messa ha dedicato delle parole talmente belle agli sposi che ho
pensato di condividerle.
L'omelia è partita dalla
lettura del Vangelo Mt 6, 25-34.
lunedì 19 settembre 2011
Assistenza sociale od assistenzialismo?
Sabato mattina.
Mi incammino verso la sede della Comunità di Sant'Egidio e già dal marciapiede sento il chiacchiericcio delle persone all'interno.
Gente affacciata alle finestre, gente che fa capolino dall'esterno per vedere cosa succede: una gran confusione.
Ogni quindici giorni questa è la consuetudine: i poveri della città vengono da ogni quartiere per ritirare i pacchi spesa con alcuni generi di prima necessità.
Il salottino del ricevimento è diviso a metà: da un lato la distribuzione vera e propria, dall'altro si fa la conoscenza delle persone che arrivano per la prima volta, le quali si raccontano, descrivono la propria situazione familiare, le proprie vicissitudini sentimentali, lavorative - in modo da tracciare un profilo personalizzato delle esigenze di ognuno - quindi ricevono il proprio pacco e vengono invitate a tornare quindici giorni dopo.
sabato 5 febbraio 2011
Viandanti
Non dir mai di nessuna cosa: «l'ho perduta», ma: «l'ho restituita».
È morto tuo figlio? È stato restituito. È morta tua moglie? È stata restituita.
«Mi è stato tolto il podere»: ebbene, anche questo è stato restituito. «Ma chi me l'ha portato via è un malfattore».
E a te cosa importa attraverso chi ne abbia chiesto la restituzione colui che te lo aveva dato? finché ti concede di tenerlo, abbine cura come di un bene che non è tuo, come i viaggiatori della locanda.
Epitteto - Manuale
È morto tuo figlio? È stato restituito. È morta tua moglie? È stata restituita.
«Mi è stato tolto il podere»: ebbene, anche questo è stato restituito. «Ma chi me l'ha portato via è un malfattore».
E a te cosa importa attraverso chi ne abbia chiesto la restituzione colui che te lo aveva dato? finché ti concede di tenerlo, abbine cura come di un bene che non è tuo, come i viaggiatori della locanda.
Epitteto - Manuale
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